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Nutrizione

La colazione del runner prima della gara: cosa mettere nel piatto

Il giorno della gara la colazione conta doppio: sbagliare può costare minuti. Cosa mangiare, quanto tempo prima e come replicarla esattamente in gara.

⏱ 5 min di lettura

La colazione del giorno della gara è spesso fonte di ansia. Ti svegli presto, l’adrenalina è già alta e il timore di sbagliare qualcosa che possa compromettere mesi di allenamento è concreto. La verità è che non serve inventarsi nulla di nuovo. La colazione perfetta non è quella che ti dà superpoteri, ma quella che ti permette di arrivare al via senza sentire il peso dello stomaco o, peggio, la necessità di cercare un bagno dopo pochi chilometri.

La regola d’oro: mai sperimentare

Il giorno della gara non è il momento per provare quel nuovo integratore o quella marca di biscotti che hai visto al supermercato. Qualsiasi cosa tu decida di mangiare, deve essere stata testata durante i tuoi allenamenti lunghi. Se hai corso per due ore dopo aver mangiato pane e marmellata, sai già che il tuo corpo tollera bene quel mix. Se non lo hai mai fatto, non farlo proprio il giorno della competizione.

Il tuo stomaco è un organo abitudinario. Durante lo sforzo, il sangue viene sottratto all’apparato digerente per essere dirottato verso i muscoli. Se introduci alimenti a cui non sei abituato, rischi problemi gastrointestinali che ti costringeranno a rallentare. Testa la tua colazione durante le sessioni di qualità o i lunghi domenicali. Solo così avrai la certezza matematica di come reagirà il tuo organismo.

Il timing è tutto

Il tempo che intercorre tra la colazione e lo sparo dello starter determina cosa puoi mangiare. La digestione richiede energia e tempo. Se mangi troppo tardi o troppo vicino alla partenza, il cibo sarà ancora nello stomaco quando inizierai a correre, causando pesantezza o reflusso.

Se mancano tre o quattro ore alla partenza, puoi permetterti un pasto più completo. È il caso tipico della maratona, dove spesso si parte al mattino presto. In questo caso, punta su carboidrati complessi e una piccola quota di proteine. Se invece mancano solo due ore, devi semplificare drasticamente. Riduci le fibre e i grassi, che rallentano la digestione, e punta tutto su carboidrati semplici, quelli che il corpo trasforma rapidamente in glucosio, il carburante principale per i tuoi muscoli.

Cosa mettere nel piatto

L’obiettivo è ripristinare le scorte di glicogeno epatico, ovvero lo zucchero immagazzinato nel fegato che si è consumato durante la notte. Non serve abbuffarsi. Un eccesso di calorie non ti renderà più veloce, ti renderà solo più lento a digerire.

Ecco alcune opzioni collaudate che funzionano per la maggior parte dei runner:

  • Pane bianco tostato con un velo di miele o marmellata.
  • Riso bollito o gallette di riso con una punta di crema di mandorle.
  • Una banana matura, che fornisce potassio e zuccheri pronti all’uso.
  • Yogurt greco magro con una manciata di cereali semplici, se tollerato bene.
  • Un infuso o un caffè leggero, se sei abituato a berlo quotidianamente.

Evita come la peste i cibi ricchi di fibre, come i cereali integrali o la frutta secca in grandi quantità, perché possono causare gonfiore. Stai lontano anche dai grassi saturi, come burro, cornetti farciti o formaggi grassi. Questi alimenti restano nello stomaco troppo a lungo e ti faranno sentire pesante già dopo i primi chilometri. Se vuoi approfondire le basi della nutrizione, leggi il nostro articolo su cosa mangiare prima di correre.

Gestire l’idratazione

Spesso ci si concentra solo sul cibo, dimenticando che l’idratazione è altrettanto critica. Non bere un litro d’acqua tutto in una volta appena sveglio. Il corpo non riesce ad assorbirlo così velocemente e finirai solo per dover andare in bagno poco prima della partenza.

Bevi a piccoli sorsi fin dal risveglio. Se la gara è lunga, puoi aggiungere una piccola quantità di elettroliti all’acqua per favorire l’assorbimento dei liquidi. Se senti il bisogno di un caffè, fallo, ma solo se è un’abitudine consolidata. La caffeina può aiutare la concentrazione e ridurre la percezione della fatica, ma può anche stimolare l’intestino in modo indesiderato. Se non la bevi mai, non iniziare proprio il giorno della gara.

Il ruolo della cena precedente

La colazione non lavora da sola. È il secondo tempo di un processo iniziato la sera prima. Se arrivi alla mattina della gara completamente disidratato o con lo stomaco ancora impegnato a digerire una cena troppo abbondante o ricca di grassi, la colazione non potrà fare miracoli.

Assicurati che la cena prima di gara sia semplice, basata su carboidrati facilmente digeribili come pasta o riso, con una porzione moderata di proteine magre. Evita le verdure troppo fibrose o i legumi, che possono causare fermentazione notturna. Una buona cena ti permette di svegliarti con il serbatoio già parzialmente pieno, rendendo la colazione solo un piccolo rabbocco necessario per affrontare le prime fasi della corsa.

La strategia per il giorno della gara

Se la gara è molto presto, potresti non avere fame. È normale. L’ansia da prestazione chiude lo stomaco. Non forzarti a mangiare una porzione completa se non riesci. Meglio un piccolo spuntino leggero e digeribile, come una banana o una fetta di pane con miele, piuttosto che obbligarti a finire una ciotola di porridge che ti resta sullo stomaco.

Ricorda che la colazione è un rito di preparazione mentale. Ti aiuta a entrare nel clima della gara, a gestire il tempo e a sentirti pronto. Se hai testato la tua routine, non avrai sorprese. Se senti che qualcosa non va, non cambiare strategia all’ultimo minuto. Fidati del lavoro fatto in allenamento e concentrati sulla gestione del ritmo. La colazione serve a darti la tranquillità necessaria per concentrarti solo sulla tua corsa.

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Contenuti scritti da Fabio Gornati, running instructor certificato (Accademia Italiana del Fitness), con la collaborazione della redazione YourTraining. Tutti gli articoli si basano su letteratura scientifica aggiornata e vengono revisionati periodicamente.

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