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Nutrizione

Alimentazione durante la maratona: il piano gara completo

Gel, bevande isotoniche e cibo solido: il piano alimentare completo per i 42 km dal km 1 al traguardo. Cosa funziona e cosa non sperimentare mai.

⏱ 4 min di lettura

Correre una maratona significa gestire una risorsa limitata: il glicogeno. È il carburante che i tuoi muscoli usano per correre a ritmi sostenuti. Quando finisce, arrivi al classico muro del trentesimo chilometro. La differenza tra chi finisce in spinta e chi cammina negli ultimi chilometri spesso non è solo la preparazione fisica, ma come hai gestito l’integrazione durante la gara.

La regola d’oro: mai sperimentare il giorno della gara

Il primo errore che vedo fare è provare un nuovo gel o una marca di bevande diversa proprio al via. Il tuo apparato digerente è sotto stress durante lo sforzo. Se non hai testato un prodotto durante i lunghi del tuo piano-maratona-16-settimane, non usarlo in maratona.

Il tuo stomaco deve essere abituato a processare carboidrati mentre il sangue è dirottato verso le gambe. Se senti nausea o crampi addominali, significa che il tuo corpo non sta assorbendo correttamente ciò che mangi. La strategia alimentare va provata in allenamento, non inventata sul campo.

Quanti carboidrati ti servono davvero

Per una maratona, l’obiettivo è assumere tra i 40 e i 60 grammi di carboidrati ogni ora. Se sei un runner esperto e hai allenato l’intestino, puoi spingerti verso i 70-80 grammi, ma non è necessario per chi corre sopra le tre ore e mezza.

La chiave è la costanza. Non aspettare di avere fame o di sentirti svuotato. Quando avverti la stanchezza, è già tardi. Il glicogeno nel sangue va reintegrato prima che le scorte muscolari siano esaurite. Dividi la tua dose oraria in piccole assunzioni ogni 20 o 30 minuti. È molto più facile per lo stomaco gestire piccoli apporti costanti rispetto a un unico carico massiccio.

Il timing dei gel e dei liquidi

Il gel è la forma più pratica di energia, ma richiede acqua per essere assorbito. Senza acqua, il gel resta nello stomaco e crea un picco di osmolarità che richiama liquidi dai tessuti, causando fastidi.

Ecco come impostare il tuo ritmo:

  • Km 5-10: inizia con il primo gel, anche se non senti bisogno di energia.
  • Ogni 30-40 minuti: assumi un gel, preferibilmente poco prima di un ristoro.
  • Ai ristori: bevi sempre piccoli sorsi d’acqua, anche se non hai sete.
  • Gestione sali: se fa caldo, usa una bevanda isotonica, che contiene sali minerali e carboidrati in concentrazione simile al sangue.
  • Ultimi 10 km: se il tuo stomaco regge, un gel con caffeina può dare la spinta mentale necessaria per non mollare.

Se hai seguito correttamente il carb-loading-pre-gara, partirai con le scorte piene. Il tuo piano gara serve solo a mantenere quel livello il più a lungo possibile.

Adattare il piano alle condizioni esterne

La temperatura cambia drasticamente le tue necessità. Con il caldo, il corpo suda di più e perde elettroliti, in particolare sodio. Se la giornata è afosa, non limitarti all’acqua. Devi integrare sali minerali per evitare crampi e mantenere l’idratazione cellulare.

Se senti che la bevanda del ristoro è troppo zuccherata, diluiscila con un po’ d’acqua. Se invece fa molto freddo, potresti sentire meno lo stimolo della sete, ma il tuo corpo continua a consumare energia. Non saltare i ristori solo perché non hai voglia di bere. La disidratazione, anche lieve, riduce la tua capacità di correre in modo efficiente.

Cosa evitare assolutamente

Non mischiare troppi prodotti diversi. Se usi gel di una marca, continua con quella. Non mescolare gel, barrette e bevande isotoniche a caso. Ogni prodotto ha una diversa concentrazione di zuccheri e il mix potrebbe mandare in tilt il tuo stomaco.

Evita cibi solidi che richiedono una digestione complessa. La maratona non è il momento per mangiare barrette proteiche o frutta secca. Il tuo corpo ha bisogno di zuccheri semplici, a rapido assorbimento. Se mastichi qualcosa, assicurati che sia facile da deglutire e che non richieda troppa saliva.

Gestire i momenti di crisi

È normale che verso il km 35 la tua voglia di gel sparisca. La stanchezza mentale rende difficile persino aprire una confezione. Preparati a questo: apri i gel in anticipo o usa quelli con il tappo a strappo facile. Se proprio non riesci a mangiare un gel, prova a bere la bevanda sportiva offerta ai ristori. Spesso, il sapore dolce e l’apporto immediato di zuccheri liquidi sono sufficienti per superare il momento critico.

Non preoccuparti se perdi un’assunzione. Non è la fine della gara. Recupera al ristoro successivo senza forzare il ritmo per compensare. La maratona è una questione di equilibrio. Se mantieni la calma e continui a dare al tuo corpo piccole dosi di energia, arriverai al traguardo con molta più lucidità.

La tua strategia per il traguardo

Il piano alimentare perfetto è quello che ti permette di correre gli ultimi chilometri senza crollare. Non cercare di fare calcoli complicati durante la corsa. Prepara tutto prima, segna i momenti in cui assumere i gel e attieniti al programma.

Ricorda che ogni runner è diverso. Alcuni tollerano bene la caffeina, altri si sentono agitati. Alcuni preferiscono gel densi, altri quelli più liquidi. Il piano che hai testato in allenamento è il tuo unico alleato affidabile. Fidati del lavoro fatto, gestisci l’integrazione con metodo e concentrati solo sul prossimo chilometro. La maratona si corre con le gambe, ma si finisce con la testa e con una corretta gestione del carburante.

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Contenuti scritti da Fabio Gornati, running instructor certificato (Accademia Italiana del Fitness), con la collaborazione della redazione YourTraining. Tutti gli articoli si basano su letteratura scientifica aggiornata e vengono revisionati periodicamente.

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